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EMANUELE DASCANIO, IL PITTORE IPERREALISTA CHE USA LE TECNICHE DEL RINASCIMENTO

04-07-2016

Emanuele ha poco più di trent’anni ma è già un artista riconosciuto nel panorama internazionale. Tiene corsi in Italia e all’estero sulla sua particolare tecnica pittorica: unica nel suo genere. Il disegno iperrealista di Emanuele Dascanio si fonde con un approccio fortemente ispirato ai grandi artisti del Rinascimento.

Della corrente dell’iperrealismo ci siamo già occupati qualche tempo fa, oggi questadifficilissima tecnica di disegno sta riscontrando una certa fortuna nel panorama mondiale. Ma quella che può sembrare una “moda” è in realtà il risultato di anni e anni di lavoro e sacrificio che hanno portato alla realizzazione di opere di incredibile fattura.

Emanuele nasce a Garbagnate Milanese e fin da piccolo si dedica all’arte del disegno, anche se all’inizio voleva fare l’inventore. Quando si avvicina all’arte scopre “il suo senso della ricerca, allo stesso tempo psicologicafisica e spirituale”.

Il suo percorso artistico, fin dagli inizi, sembra ricalcare quello dei grandi artisti rinascimentali. L’esperienza dell’Accademia di Brera è deludente, così preferisce percorrere un’altra strada, andando a imparare il mestiere in bottega. Proprio come succedeva secoli fa con i suoi colleghi più illustri.

La pittura per lui diventa un lavoro, un’ossessione, grazie soprattutto all’incontro con il grande pittore Gianluca Corona, allievo del maestro Mario Donizetti, che gli insegna adipingere a olio.

Il suo lavoro è più simile a quello di un artigianoMinuzioso e quotidiano fatto di ore e ore di esercizio. “Molto spesso, quando non sono in giro”, ha detto il ragazzo: “lavorodalle dodici alle quattordici ore al giorno”.

In particolare, le opere di Emanuele sono contraddistinte da una profonda conoscenza del contrasto luminoso. Il gioco della luce e del buio gli permette di dare ai suoi soggettiuna grandissima forza espressivaOlio, ma anche carboncino e grafite sono gli strumenti ideali per ritrarre nature morte e primi piani carichi di pathos.

I quadri di Emanuele non sono fredde riproduzioni, sono realistici e anche simbolici, rappresentando, come ha scritto la giornalista Donatella Trotta, “i volti delle persone come libri da leggereinterpretareriverberare in ritratti che ne colgano l’essenza interiore”.

Ed è lo stesso pittore ad affermare che al centro delle sue opere non c’è un soggetto preferito, ma è il contenuto dell’immagine a essere decisivo. I quadri di Dascanio, oggi, sono esposti non soltanto in Italia, ma anche in SpagnaGermaniaSingapore e la sua carriera artistica sembra destinata a raccogliere sempre più consensi.

Qui sotto puoi vedere un video, accelerato, di un ritratto che l’ha impegnato per 250 ore.

https://youtu.be/RmSl7hMFi60

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